gente strana

(Non) ci vuole una laurea

Se c’è una cosa che odio profondamente fare è andare alle poste.

Specialmente all’ufficio del mio quartiere, perchè so che troverò l’impiegata più snervante che mi sia mai capitata a tiro…

Devo pagare un bollettino. Porgo il suddetto all’impiegata, che inizia a smanettare lamentandosi perchè non capisce nulla del nuovo sistema informatico. Vedo che ha diverse difficoltà anche con l’innovativo strumento tecnologico che le Poste hanno messo a disposizione dei loro dipendenti: IL MOUSE!

Comunque. Sperando di renderle le cose più semplici, interrompo le sue lamentele chiedendole: “Quanto le devo?”, ella risponde: “65 euro”

Vorrei agevolare ulteriormente la cosa pagando con soldi contati, ma non mi è possibile, quindi porgo alla gentile impiegata tre banconote da 20€ e una da 10€, per un totale di 70€. Comunque non è difficile, penso. Ce la può fare!

Se non che… lei mi spiazza: “Non ha per caso dieci centesimi?”

Sono le otto e mezza di mattina, il mio cervello non ha ancora carburato, quindi ci metto un attimo a rispondere: “Si, li ho… ma… quindi… erano sessantacinque euro e dieci centesimi, suppongo.”

Commessa: “Eh, si… si…”

Ing: “…”

Pago, e me ne vado con un grande “bah…” nella testa.

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Guarda che luna

Ieri sera sulla sommità del Monte M., oltre all’ing., il suo Lui e una serie di altre persone interessate ad ammirare l’eclissi lunare (e godersi un po’ di fresco!), avreste trovato:

1) lo scaltro che tenta di fotografare la luna con il flash. In effetti, buia era buia!

2) l’ingenuo che, appena la luna torna ad essere visibile, esclama: “Che bella! Ma perchè prima non si vedeva?!”. Mistero.

3) il deluso che afferma: “Non so, mi aspettavo qualcosa di meglio”. Un bel fungo atomico, magari?