Rimanerci male

ok-il-prezzo-e-giustoInge: “Buongiorno. Avrei bisogno di un cavo per iPhone 5S”

Giovane Commesso Negozio di Elettronica: “Certo, quale preferisce?”

Inge: “Quello che costa meno”

GCNE: “Allora le do questo compatibile. Sa, quello originale costa addirittura 20 euro”

Inge: “Perfetto, grazie! Quanto le devo?”

GCNE: “18.90 €”

Inge: “…”

#29febbraio

29 febbraioQuando ero piccola pensavo che sarebbe stato bellissimo se io fossi nata il 29 febbraio.

Così tre volte su quattro avrei potuto scegliere io il giorno del mio compleanno.

E sarei stata diversa da tutti gli altri.

Tranne quelli nati il 29 febbraio. Ovviamente.

Un vero ingegnere

Sono in auto con mia sorella, sto guidando. Lei mi chiede se può fumare, e poi mi offre una sigaretta.

Ing: “No, grazie. Non riesco a fumare mentre guido.”

Sister: “…”

Ing: “Che c’è?”

Sister: “Sei proprio un’ingegnere. Non posso giudicare come lavori perchè non ne capisco un cazzo, ma ne hai proprio l’indole…”

Modestamente… ha ragione.

(Non) ci vuole una laurea

Se c’è una cosa che odio profondamente fare è andare alle poste.

Specialmente all’ufficio del mio quartiere, perchè so che troverò l’impiegata più snervante che mi sia mai capitata a tiro…

Devo pagare un bollettino. Porgo il suddetto all’impiegata, che inizia a smanettare lamentandosi perchè non capisce nulla del nuovo sistema informatico. Vedo che ha diverse difficoltà anche con l’innovativo strumento tecnologico che le Poste hanno messo a disposizione dei loro dipendenti: IL MOUSE!

Comunque. Sperando di renderle le cose più semplici, interrompo le sue lamentele chiedendole: “Quanto le devo?”, ella risponde: “65 euro”

Vorrei agevolare ulteriormente la cosa pagando con soldi contati, ma non mi è possibile, quindi porgo alla gentile impiegata tre banconote da 20€ e una da 10€, per un totale di 70€. Comunque non è difficile, penso. Ce la può fare!

Se non che… lei mi spiazza: “Non ha per caso dieci centesimi?”

Sono le otto e mezza di mattina, il mio cervello non ha ancora carburato, quindi ci metto un attimo a rispondere: “Si, li ho… ma… quindi… erano sessantacinque euro e dieci centesimi, suppongo.”

Commessa: “Eh, si… si…”

Ing: “…”

Pago, e me ne vado con un grande “bah…” nella testa.

Inutili lezioni di inglese/1

Oggi impariamo i pronomi personali.

He. Significa Lui. Viene utilizzato per riferirsi a persone di sesso maschile. Per esempio: l’idraulico, quel gran figo di David Gandy, tuononno.

She. Significa Lei. Viene utilizzato quindi per riferirsi a persone di sesso femminile. Per esempio: la maestra delle elementari, quella toparda di Megan Fox, tuasorella.

It. Traducibile con Esso/Essa. Si usa per nomi di oggetti, luoghi, animali, e per persone di sesso indefinito. Tipo Michael Jackson.

Inutili lezioni di spagnolo/1

Quando sono partita per l’erasmus non parlavo una parola di spagnolo. La settimana prima della partenza un amico mi ha insegnato giusto le frasi fondamentali per cercare casa. Tipo: “¡Hola, llamo por el piso!” [piso = appartamento]. Il resto l’ho imparato sul campo, e ricordo chiaramente molti momenti in cui ho imparato una nuova parola o espressione. Credo che succeda a tutti quelli che imparano una lingua vivendola

All’inizio, dicevo, conoscevo alcune frasi atte alla ricerca di una stanza in affitto. Quindi, per esempio, sapevo chiedere “Quanto è la caparra?” o “C’è il riscaldamento?”, ma non conoscevo termini più semplici tipo i numeri.

Alla fine di una faticosa telefonata di risposta a un annuncio prendo appuntamento per andare a vedere l’appartamento:

Lui (tradotto dallo spagnolo): “Allora ci vediamo a tal ora in via tal dei tali, numero cien
Ing. : “Numero que?!”
Lui: “Cien…”
Ing. : “…”
Lui: “Cien… Uno, zero, zero”
Ing. : “Aah! Ciento!”
Lui: “No… cien.”
Ing. : “Ah… ok… scusa”

Ecco come ho imparato a dire 100 in spagnolo.